Vendita e Consumo di Farmaci Biotech: primato Made in Italy

/, Marika Romagnoli/Vendita e Consumo di Farmaci Biotech: primato Made in Italy
Farmaci Biotech: Italia prima in Europa per vendita e consumi Condividi il Tweet

Italia prima in Europa per vendita e consumi di farmaci biotech: lo dice il Rapporto sulle biotecnologie del settore farmaceutico in Italia nel 2017, redatto da Farmindustria e EY (Ernst & Young).

I Farmaci Biotech oggi

I farmaci biotech costituiscono il 20% dei farmaci oggi in commercio e il 50% di quelli in sviluppo: la loro crescita è dovuta al fatto che, in molti casi, rappresentano l’unica opzione terapeutica per patologie
rilevanti e diffuse come anemia, fibrosi cistica, alcune forme di tumore, e una delle principali armi contro le malattie rare.

Nel rapporto redatto per il 2017 da Farmindustria ed EY è emerso che il ruolo del Farmaco biotech in Italia è sempre più rilevante con una incidenza del 5% sul settore a livello globale nel 2015.

I numeri del Farmaco biotech confermano la sua crescente rilevanza:

  • 209 aziende con una presenza diffusa in tutto il Paese;
  • oltre 3.800 addetti impiegati;
  • un fatturato complessivo che sfiora gli 8,5 miliardi di euro;
  • investimenti in ricerca e sviluppo dedicata pari a circa 700 milioni di euro.

La fotografia che emerge dal rapporto, è di un Italia in testa alla classifica dei paesi europei per vendita e consumo di farmaci biotech.

L’importanza di questi dati è polivalente: positivo per l’economia, e rivoluzionario per i pazienti affetti da particolari patologie.

In Italia, attualmente, sono 233 i farmaci biotecnologici disponibili. E rispondono ai più diversi bisogni terapeutici.

Oltre l’80% è dedicato a malattie infettive, neoplasie, malattie autoimmuni e patologie ematiche.

Il settore dei farmaci biotech, come ha affermato Massimo Scaccabarozzi – Presidente di Farmindustria – è la convergenza tra ICT (Information and Communication Technology) e pharma: le aziende non assolvono più solo alla produzione, ma si propongono sul mercato come vere e proprie solution companies in grado di offrire servizi integrati ai propri clienti.

È prevista, infatti, una crescita degli investimenti a livello mondiale in Ricerca e Sviluppo fino ai 180 miliardi di dollari: e ad essere particolarmente innovative nel settore saranno proprio le piccole e medie imprese, grazie all’organizzazione snella che meglio permette di mettere in atto le innovazioni e adeguarsi ai cambiamenti.

Tra le innovazioni Made in Italy nel settore dei farmaci biotech si annoverano alcuni progetti, tra cui una terapia che promette di combattere l’Alzheimer attraverso un anticorpo monoclonale, e una terapia genica innovativa che sfrutta la capacità del virus dell’HIV di trasportare il gene terapeutico nelle cellule.

Tuttavia, non ci si può adagiare sugli allori godendo di questo apparente vantaggio: per arrivare davvero primi, occorre accorciare il filo rosso che lega le imprese alle università: come suggerisce Scaccabarozzi, saper leggere le esigenze delle imprese per adeguare i percorsi formativi a quelle che sono le vere esigenze del mercato del lavoro. In poche parole smettere di mettere in atto il cambiamento quando l’innovazione è già prassi.

By | 2018-02-02T09:58:31+00:00 febbraio 2nd, 2018|0 Commenti

Scrivi un commento