Campione gratuito: un percorso certificato e di qualità fa la differenza Condividi il Tweet

 

Il campione gratuito di un medicinale può essere consegnato solo a medici autorizzati a prescriverlo.

La consegna deve avvenire solo su richiesta scritta da parte del medico. Timbro e firma devono completare ed ufficializzare il documento.

La normativa che regolamenta la dispensazione dei campioni è molto precisa, dando indicazioni dettagliate su quantità e tempi:

  • due campioni a visita per ogni dosaggio o forma farmaceutica di un medicinale, esclusivamente nei diciotto mesi successivi alla prima commercializzazione del prodotto ed entro il limite massimo di otto campioni annui per ogni dosaggio e forma;
  • per i farmaci in commercio da più di diciotto mesi, invece, gli ISF possono consegnare al medico non più di quattro campioni complessivi a visita entro il limite massimo di dieci campioni annui, scelti nell’ambito del listino aziendale.

 

Il campione gratuito del farmaco deve essere graficamente identico alla confezione più piccola messa in commercio. Il contenuto può essere inferiore, in numero ed unità posologiche o in volume, a quello della confezione in commercio, il contenuto ovviamente deve essere terapeuticamente valido. L’accuratezza nella conservazione dei campioni è garantita dall’azienda farmaceutica ed in particolare dall’informatore scientifico fino alla dispensazione degli stessi.L’archiviazione delle richieste dura almeno diciotto mesi. Questa in sintesi la normativa che tutti seguiamo.

La gestione in Merqurio sui campioni è particolarmente accurata. È un percorso certificato, di qualità.

 

Come consegnare bene un campione gratuito in 7 passaggi

  1. L’informatore raccoglie la richiesta del medico
  2. Consegna i campioni secondo la richiesta in linea con la normativa vigente
  3. Verifica l’apposizione del timbro, con numero identificativo del medico e della firma
  4. Registra sul CRM aziendale il numero di campioni consegnati a ogni medico
  5. Invia la richiesta timbrata e firmata del medico
  6. Un addetto incaricato , solitamente del regulatory, verifica la correttezza del documento originale e la sincronia con quanto registrato sul CRM aziendale
  7. Se tutto in ordine viene archiviata, altrimenti parte una azione di non conformità. L’azione ha come scopo primario di portare alla correzione del documento nelle parti non a norma e sollecitare l’attenzione dell’informatore per evitare errori nella sua attività quotidiana.