I 6 segreti dell’informatore scientifico

/, Nicoletta Pisano/I 6 segreti dell’informatore scientifico
Un informatore scientifico deve sorridere: il medico apprezza un approccio positivo anche al telefono. Condividi il Tweet

Informatore scientificoI primi 30 secondi della comunicazione sono quelli più importanti, in quanto in quell’arco di tempo l’informatore scientifico deve presentarsi, qualificarsi e soprattutto conquistare la fiducia del suo interlocutore.

 

Può un sorriso arrivare al medico senza che lui ci veda?

Assolutamente sì!

Anche a telefono si avverte la positività di una persona, positività che traspare dal tono di voce e che si esprime in sicurezza dell’esposizione e nell’ascolto del medico al fine di capire i suoi bisogni.

E come in tutto, anche l’informazione scientifica remota ha i suoi trucchi, affinché ogni call si trasformi in una positive call.

 

Basta seguire 6 semplice regole:

 

1   Posizionarsi davanti al PC come si fosse davanti al medico;

2   Essere sorridenti appena inizia la conversazione e presentarsi come informatori, senza far trasparire timori e imbarazzo per un disturbo inesistente;

3   Chiedere al medico se è il momento adatto e, soprattutto, capire se al momento il medico è disponibile. Se preceduto, il medico si sente compreso nella sua impossibilità momentanea ed accoglierà di buon grado un successivo appuntamento;

4   Non usare mai termini negativi che portano a distogliere l’attenzione del medico in maniera altrettanto negativa;

5   Ascoltare attentamente ciò che il medico dice entrando in empatia con lui;

6   Prendere appuntamento per la call successiva per siglare la fiducia reciproca e l’impegno a seguire un percorso formativo insieme.

 

Seguendo queste poche indicazioni ogni call si trasformerà in una call positiva e il medico potrà finalmente dire di aver trovato nell’ISF remoto un vero quanto valido strumento per il suo aggiornamento professionale.

By | 2017-02-21T14:45:54+00:00 settembre 17th, 2014|1 Commento

Un commento

  1. Nicola 1 settembre 2017 al 10:59 am - Rispondi

    E’ sempre più difficile fare la quadratura del cerchio e quindi avere dei buoni risultati mettendo in sinergia il medico, il paziente e farmacista.
    Quest’ultimo tende a boicottare le prescrizioni del medico con farmaci generici o altri prodotti; dove sappiamo che ciò accade nella funzione più remunerativa per il farmacista.
    Agire per rendere leggermente reversibile questo modo di lavorare ed operare con i farmacisti è molto difficile.

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