Quale tipo di management è migliore? Orizzontale o verticale? Cosa devo sapere? Condividi il Tweet

tipi di managementOggi si parla molto di management orizzontale. Le strutture gerarchiche, verticali, create nell’era industriale, non sono più adatte a gestire le aziende al tempo di Internet. Ogni realtà aziendale, però, ha bisogno di un determinato tipo di management. Ma fino a che punto dobbiamo appiattire la struttura? È meglio passare ad una struttura orizzontale, o “diagonale”?

 

Il management cambia insieme al mondo

Le strutture gerarchiche, con una rigida divisione in business unit, hanno aiutato moltissimo le aziende a gestire la complessità. Sono nate in epoca industriale, e servivano perfettamente a gestire il business quando il mondo non era globalizzato.

Il mondo negli ultimi venti anni, soprattutto grazie ad internet ed alla televisione, si è trasformato profondamente, e adesso è venuto il momento di mettere in discussione un paradigma che non è più adatto alla società per come è diventata oggi.

Vedremo vantaggi e svantaggi delle strutture orizzontali, e come utilizzarle in contesti poco flessibili.

L’organizzazione verticale

La verticalizzazione ed organizzazione in silos ha conseguito risultati eccellenti nell’efficienza del lavoro, e nella razionalizzazione delle attività e dei costi. Questi risultati sono stati conseguiti con la specializzazione del lavoro, la sua “industrializzazione”.

C’è una procedura per tutto, le risposte sono standard e uguali, ognuno conosce il proprio microuniverso perfettamente, e lo gestisce con il massimo dell’efficienza.

Quello che, però, si è perso in questo modo è la visione d’insieme: mai avuto la percezione, collaborando con una multinazionale, che la mano sinistra non sappia cosa faccia la destra?

Il marketing è contro le vendite, l’IT contro il marketing, ed il finance è contro tutti.

 

L’organizzazione orizzontale

Ma i clienti non sono interessati a quanto siamo bravi ad ottimizzare i nostri costi, e ad aumentare la nostra efficienza: quello che vogliono è un’esperienza integrale, una visione, ed una comprensione dei loro bisogni veri.

L’attenzione del mercato non è più sui prodotti, ma sull’esperienza che vive il cliente globalmente nel relazionarsi con la nostra azienda.

Siamo passati dal “I clienti possono avere l’auto di tutti i colori che vogliono purché sia nera” di Ford, alle circa 3.000 combinazioni diverse che oggi un’auto può avere.

E quindi è nata quella che è comunemente definita l’organizzazione orizzontale. In questo tipo di organizzazione del lavoro i livelli gerarchici sono appiattiti, e si preferisce dare molta più autonomia ai gruppi che lavorano insieme. Le decisioni non devono più percorrere tutta la gerarchia per essere prese.

Questo tipo di organizzazione ha diversi vantaggi (ed anche alcuni svantaggi come vedremo); in particolare favorisce la flessibilità e la rapidità di reazione, e coinvolgendo i dipendenti con un ruolo molto più attivo, li rende molto più motivati, e li aiuta a sentire l’azienda come propria. Il lavoro è organizzato non più rigidamente per competenze funzionali, ma in gruppi che prendono il controllo completo di un processo, di cui sono responsabili.

Le startup

Poi ci sono le startup: strutture orizzontali, in cui nessuno comanda, e gli stipendi sono decisi a volte addirittura con formule matematiche.

Nell’analisi che stiamo facendo il modello delle startup fuorvia la comprensione; le startup sono un mondo a sé, con regole che è molto difficile codificare. Quelle di successo, infatti, sono quelle che hanno “infranto le regole”. Se, però, ti interessa l’argomento, puoi leggere larticolo di Noah Kagan Do You Call Yourself An Entrepreneur?

 

Come scegliere la giusta cultura di management

Ma il punto, come sempre, è che sulla teoria siamo tutti d’accordo; quello che resta da organizzare è la concretizzazione di questo sacrosanto concetto. Se sei un manager, sai che è lì che le cose si fanno complicate, quando le cose si fanno.

Dobbiamo spazzare via le gerarchie, con un colpo di spugna, animati da sacro furore ideologico?

Ovviamente no: dobbiamo soprattutto capire bene come immettere nella nostra azienda un modello di management orizzontale, e con quali tempi. Ricordiamoci che mentre implementiamo un cambiamento così profondo della cultura aziendale stiamo continuando a produrre, a servire i nostri clienti, a pagare le fatture.

Il processo di trasformazione della struttura aziendale da una rigidamente divisa in silos funzionali, ad una orizzontale, multidisciplinare, è in corso e non si fermerà: il mondo è cambiato, e dove prima c’erano relazioni di comando, realtà industriali locali e nazionali, adesso ci sono reti, strutture produttive globalizzate, ecosistemi di partner.

Abbiamo collaboratori che vivono a migliaia di chilometri di distanza, facciamo regolarmente videoconferenze con persone di tutto il mondo. Compriamo merci che vengono da altri continenti: i presupposti che hanno creato la realtà industriale del ventesimo secolo non esistono più.

Come trasformare le aziende e le relazioni che le governano

La complessità delle aziende moderne e dei processi che le governano stanno rendendo sempre più obsoleta la figura del dipendente che si limita ad eseguire gli “ordini”.

La capacità decisionale si sta estendendo verso il basso, e quello che governa le relazioni tra i manager ed i collaboratori non è la gerarchia, ma il trust, la fiducia reciproca.

 

Un soprabito per tutte le stagioni?

Il management orizzontale non è un modello da applicare ad ogni realtà. Un’organizzazione orizzontale non è adatta per aziende molto grandi. Quando ci sono filiali e sedi in molte nazioni, e migliaia di dipendenti la perdita di controllo si trasforma facilmente nell’anarchia, e un’azienda non può permettersi di non sapere come funzionano le cose nelle proprie filiali. D’altra parte, a livello di business unit, si possono ottenere risultati straordinari appiattendo la struttura.

Per decidere quale tipologia di management aderisce meglio alle esigenze della tua azienda, puoi considerare i vantaggi e gli svantaggi del management orizzontale.

I vantaggi

– I dipendenti sono molto più coinvolti;

– maggiore innovazione;

– maggiore flessibilità.

 

Gli svantaggi

– Rallentamento del processo decisionale;

– perdita di visione;

– tendenza a fare troppe riunioni;

– perdita di uniformità, di controllo.

 

Se sei pronto a cambiare, sappi che:

– Devi correre rischi e fidarti, altrimenti non vale;

– impara a condividere;

– non smettere mai di fare coaching;

– l’errore è un’ipotesi da considerare;

non sgridare, capisci cosa tu ed il team avete imparato;

– gli obiettivi devono essere chiari a te ed agli altri.